Serata da brividi per il racconto dei nostri panathleti sulle insidiose sabbie della Parigi-Dakar. Dal Coni la notifica della Palma d’oro a Sal Varriale

Eravamo in cento per ascoltare i nostri eccezionali “inviati” alla Parigi-Dakar, sulle sabbie di una corsa che nasconde agguanti e trappole in ogni tratto. Un tempo c’erano i tuareg appostati, stavolta si profilavano addirittura dinamitardi che non hanno nulla a che fare col museo dell’amico Danilo Coppe (applauditissimo dai presenti) che abbiamo visitato recentemente su sollecitazione dell’inesauribile Vittorio Ferrarini che porterà oltre ai panathleti anche i  rotariani. Dunque il quasi esaurito nel salone del San Marco dell’amico Emio Incerti, assente soltanto il segretario Claudio Saccani, ampiamente giustificato, rimpiazzato in modo ineccepibile da Graziano Mazzoli,  sempre pronto ad improvvisare. Fra i tanti anche Sal Varriale, felice di esibire la lettera inviata dal presidente del Coni, Malagò, che gli notificava l’assegnazione della Palma d’oro per i meriti tecnici acquisiti nella carriera. Un premio meritatissimo per questo panathleta da 50 anni a Parma-. I nostri speciali ospiti erano due, Guido Dalla Rosa Prati e Luigi Capitani che nell’incalzare delle domande rivolte dal  presidente  Artemio Carra diventavano tre con Andrea Balestrieri pronto a raccontare a sua volta le avventure vissute in ben sette edizioni sullo stesso percorso in motocicletta, terzo assoluto nell’86, vincendo anche l’Incas Rally in Perù.  E noi ascoltando le vicende della Parigi-Dakar ci ritrovavamo in quella corsa che è antica ma sempre suggestiva. Oltretutto, dopo una partenza lenta con il 90°posto su 150 equipaggi, il 13° finale lascia intendere il valore dei panathleti in gara.Nelle foto di Corrado Benedetti i due Dalla Rosa Prati e  Capitani  premiati da Artemio Carra, i l tavolo dei relatori al San Marco e alcuni dei presenti.La lettera. del presidente del Coni Malagò a Varriale

Nelle foto di Corrado Benedetti, il presidente Carra con Dalla Rosa Prati e Capitani quindi Giovanni Montani col gagliardetto portato dalla Cina a Carra, il manifesto della Parigi-Dakar, i due premiati;  Sal Variale felice per il nuovo riconoscimento del Coni (dove lo metterà?) quindi Guido col microfono e l’ospite Danilo Coppe

 

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