Il professor Beltrami relatore del Panathlon nel Convegno di Venezia di sabato prossimo

I fondatori del 1951 sulla nave Conte Grande

IL TEMA DEL NOSTRO ILLUSTRE SOCIO: LO SPORT NELLA TERZA ETA’ .PERCHE’ MANTENERSI ATTIVI E IN SALUTE

E’ davvero un onore per il Panathlon Club Parma Club essere rappresentato a Venezia dal professor Gianfranco Beltrami nella giornata inaugurale di sabato 12 giugno dei festeggiamenti previsti per il 70 ° della fondazione del Panathlon International. Sarà il terzo relatore a parlare dopo Claudio Cricelli, presidente della società italiana di medicina generale e Marco Trabucchi presidente della società italiana di psicogeriatria. A seguire altri illustri medici come Federico Schena, Roberto Pella e Vito Cozzoli, il tutto orchestrato dal direttore del TG di  Rai3, Luca Giretto con un tema caro ai panathleti, “360 inclusione” inerente all’attività fisica per combattere la solitudine e ricostruire i rapporti sociali, molto importante in questo momento dopo la pandemia.  Il Panathlon venne fondato 70 anni fa dapprima sulla nave Philippa e poi sul  “Conte Grande” noleggiati da Aldo Mairano che ne sarebbe diventato presidente e che navigò sino a Napoli ospitando anche il primo congresso della stampa sportiva con illustri personaggi,a cominciare da Gianni Brera che scrisse di proprio pugno una dedica: a Mariano: ” Lo sport ti deve molto e dunque anch’io che lo sport ho vissuto e vivo. Certo era più bello negli anni lontani  perchè eravamo più giovani e tutti animati di meravigliose speranze”. Con Brera si erano uniti ai telegrammi augurali Bruno Roghi, che era direttore della Gazzetta dello sport, Giulio Onesti, Aldo Giordani, la vedova di Coubertin e tanti altri con un motto Ludis Jungit sul quale venne edificato il Panathlon per combattere i pregiudizi che cercano di relegare lo sport e di immiserirlo relegandolo ad un’arida forma di attività fisica. A Parma il Panathlon sarebbe stato fondato a fine estate del ’64 in una trattoria di Maiatico dove su invito dell’onorevole Alberto Ferioli si trovarono alcuni amici capeggiati da Giorgio Orlandini assieme a grandi firme dello sport nostrano, come Ercole Negri, Martino Pizzetti, Alberto Fornari, Francesco Frati, Aldo Pizzigoni, Bruno Robuscu, Giuseppe Bianchini e Michele Zampiccinini con un intervento di Bruno Raschi cui avrebbe fatto seguito in latre sede Vittorio Pozzo e poi Omero Vaghi per lo sci. La ratifica della fondzione abbozzata su una pagina di quaderno sarebbe stata elaborata al Circolo di Lettura, con la partecipazione del presidente Mairano e l’elezione di Martino Pizzetti

 

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